martedì 19 maggio 2015

Canestrelli di Ovada | Cucina Regionale Piemonte

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Pic Nic? Come definireste la vostra idea di pic nic?

Nel mio immaginario di piccola bimbetta il pic nic è sempre stato un evento carico di entusiasmo ed aspettative. Da noi si usava definire "pranzo al sacco" il fatto di prepararsi un bel po' di leccornie che potessero reggere il trasporto dentro una sacca, o uno zaino, o un cesto di vimini (ma questa opzione solo se il percorso era semplice ed agevole per arrivare con tutto integro!) e che potessero essere consumate in allegria stesi su coperte a quadretti o tovaglie giganti, rigorosamente seduti a gambe incrociate.
Il mio passato nel Gr.Est. parrocchiale mi ha sicuramente aiutata ad essere una persona molto alla buona e senza pretese, una bella merenda era assicurata con  l'intramontabile pane e salame, qualche frutto ed i canestrelli di magro, detti canestrelli al vino o da fiera.

Questi canestrelli sono un must nel basso Piemonte, forse qualcuno di voi ricorderà alle fiere di paese una piccola bancarella improvvisata con due ceste appoggiate su due seggioline in legno, le ceste erano coperte da un telo bianco e appese con due bastoncini facevano bella mostra delle "collane" fatte con spago e i bellissimi canestrelli dorati facevano da "perline". Il mio godurioso piacere, dopo averle acquistate, era infilarmele dalla testa e annusare la mia collana di canestrelli!
Purtroppo il tempo è passato, le tradizioni scompaiono e le nuove leggi sull'igiene non approvano questo tipo di vendita ambulante....

Ma dopo tutte queste chiacchiere forse avete già capito che oggi con il gruppo Cucina e territorio di casa nostra propone i migliori e tradizionali

Dolci da pic nic


Cucina della Lombardia: Cucina Lodigiana "La Bertuldina"
Cucina del Friuli Venezia Giulia: Buzolai di blade
Cucina del Piemonte: Canestrelli di Ovada (qui da me)
Cucina della Toscana : Schiacciata fiorentina
Cucina del Lazio:  bocconotti di ricotta
Cucina della Campania :crostata di marmellata
Cucina della Basilicata: --non partecipa--
Cucina della Puglia: Taralli con lo zucchero
Cucina della Calabria: Cuddureddi calabresi con pasta madre

Ricetta Piemontese: Canestrelli di Ovada


Allora ecco a voi la vera ricetta dei

Canestrelli di Ovada
(ricetta tratta da "La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali" - Prov. di Alessandria)

Ingredienti
500 gr di farina 00 (io ho usato kamut mista a multicereali)
2 bicchieri di vino bianco (consigliato il Gavi *)
1/2 bicchiere di olio di oliva
200 gr zucchero
una bustina di lievito per dolci (io uso biovegan o baule volante)
1 pizzico di sale

procedimento

  • in una spianatoia o in una ampia ciotola impastare la farina setacciata, con l'olio, il vino e il sale.
  • Aggiungere lievito e zucchero e lavorare fino ad ottenere un panetto di impasto liscio
  • Tagliare dei pezzetti di impasto (dimensione di una noce) (1) e tirare un bastoncino (2) e chiuderlo ad anello (3)
(1)

(2)


(3)

  • Disporre sulla teglia e cuocere in forno caldo statico a 200°C fino a che saranno dorati. Ci vorranno circa 13-15 minuti.
  • lasciare raffreddare e conservare in scatole di latta


Questo canestrello si conserva a lungo, è molto sodo e croccante, adatto all'inzuppo, magari in un buon bicchiere di vino!
Essendo  privo di grassi animali e uova è da considerarsi totalmente vegan.


(*) Il Gavi è un vino prodotto in un'area di alcuni comuni in provincia di Alessandria, vinificato con uve cortese 100% in purezza presenta un colore paglierino più o meno carico, il profumo è delicato e sapore asciutto.


Ricetta tipica del Piemonte

venerdì 15 maggio 2015

Crocchette di pane della nonna | Food Revolution Day 2015

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Food Revolution Day 2015 
#FoodRevolutionDay

Eccoci finalmente, anche nel 2015, tuttei insieme nel mondo virtuale a dare un segno della rivoluzione del cibo, il cibo che ci deve sostenere, essere comunque goloso e gustoso per essere apprezzato anche dai più piccoli, perché la vera rivoluzione parte da noi per loro, per il loro futuro. 

Al bando cibi preconfezionati, primizie, o prodotti fuori stagione, via libera ad ingredienti semplici ed alla portata di tutti....e soprattutto niente sprechi, in tempi di crisi nulla si butta!

E da questo punto di vista le nostre nonne, per chi ha la fortuna di averle ancora, sono una vera risorsa di idee e spunti per risparmiare in cucina.

Questa mia ricetta è infatti il ricordo di come la nonna smaltiva l'uovo e il pane avanzato(*) dopo averci preparato le sue deliziose bistecche panate o come si dice in gergo le "milanesi".

Ci baseremo su ingredienti senza indicare peso, grammatura o tempi di cottura perché le nonne si sa....vanno ad occhio, e poi se sono avanzi che fate? li pesate? nooooo...


(*) naturalmente noi conserviamo il pane avanzato, lo facciamo seccare bene e lo grattiamo, lo conserviamo poi in contenitori ermetici per tutte le ricette della nostra tradizione.


Crocchette di pane    
Ingredienti 

uovo leggermente battuto
pane grattato
sale
maggiorana fresca (a scelta)
erba cipollina fresca (a scelta)
olio



Procedimento
  • nell'uovo se non lo avete già messo aggiungete un pizzico di sale 
  • aggiungere l'erba cipollina tagliuzzata e le foglioline della maggiorana fresca
  • versare il pane avanzato nell'uovo fino a che otterrete una consistenza morbida
  • preparate dei bocconcini grossi come una noce, passatele in altro pane grattato e adagiatele in un piatto

  • in una padella versare l'olio e far dorare le crocchette, asciugatele su carta da cucina o carta straccia
  • servire calde, i bambini e i grandi le adoreranno.




Con questa ricetta partecipo al #FoodRevolutionTurin  #NoWasteContest



Note:

  1. si possono sostituire le erbe fresche a piacere, usando salvia, origano, timo, oppure essiccate a seconda della vostra disponibilità
  2. si possono passare le crocchette anche nella farina di mais macinata fine per ottenere un effetto ancora più croccante
  3. si possono cuocere al forno per rendere la preparazione un pochino più leggera




domenica 19 aprile 2015

Piselli in agrodolce | Cucina del Piemonte

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piselli in agrodolce
Finalmente Artù è tornata a pubblicare, sono passati esattamente quattro mesi dal mio ultimo post. Non ho cucinato molte cose nuove, ma ho dedicato molto tempo a me, al mio bimbo e ad altre mie passioni: camminare e ricamare.

Abbandonare i miei lettori e il blog ha fatto rattristare le persone che mi sono vicine, in primis mio marito, che ha deciso di farmi riparare il pc portatile per permettermi di scrivere ed essere attiva.

La primavera è iniziata e con le belle giornate viene voglia di cambiare la tipologia di piatti da portare in tavola e alleggerire i gusti e soprattutto la lista degli ingredienti da acquistare. Più è veloce la  ricetta e più si dedica tempo alla propria famiglia, senza però rinunciare a cibi sani e a deliziosi abbinamenti.




Cucina e territorio oggi ci presenta una carrellata di ricette di

verdure primaverili

Troverete nelle nostre cucine e nelle nostre case:

Cucina della Lombardia: Asparagi al taleggio
Cucina del Friuli Venezia Giulia: Fritaia de sparisi -Frittata di asparagi
Cucina del Piemonte: Piselli in agrodolce qui da me
Cucina della Toscana:Spinaci con gli occhi
Cucina del Lazio: (silvia è in tour, la aspettiamo al prossimo appuntamento)
Cucina della Campania:--
Cucina della Basilicata: Ciaudedda lucana
Cucina della Calabria: Carciofi ripieni alla calabrese
Cucina della Sicilia: Cardella ripassata con aglio olio e peperoncino



Piselli in agrodolce

(ricetta tratta ed adattata da "La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali - prov. di Alessandria)




ingredienti (per due persone)
125 gr di pisellini finissimi
1 cucchiaio da tavola di zucchero
1/2 cucchiaio di aceto (io preferisco il balsamico o quello di vino rosso)
1 cucchiaio di olio di oliva
sale e pepe q.b.



preparazione

  • In un pentolino di coccio far sciogliere a fuoco lentissimo lo zucchero, l'aceto, l'acqua, l'olio ed aggiustare di sale e pepe. Mescolate per circa 10 minuti per amalgamare il composto.
  • Aggiungere i piselli e cuocere fino a che sarà evaporata l'acqua prodotta.  O comunque assaggiate. I  miei hanno impiegato solo 10 minuti, ma ero piccolissimi e molto teneri






Servite questo contorno caldo con qualsiasi tipologia di carne, sia rossa che bianca o con delle uova fresche di campagna magari fritte o semplicemente cotte in camicia. Oppure con un formaggio delicato che non copra il gusto agrodolce dei piselli.






I piselli sono una varietà di legumi ricca di proteine ed amidi. Vengono utilizzati sia freschi, che essiccati, ed addirittura si trovano anche in farine, quelli freschi si prestano benissimo alla surgelazione. Contengono vitamine, minerali, hanno un indice glicemico moderato, e bassissimo contenuto di lipidi.
In Piemonte, come più volte ho scritto, la coltivazione di verdure e frutta è ampiamente diffusa. La coltivazione di piselli è predominante soprattutto nella zona del torinese, dove ho saputo si tiene anche una famosa sagra nel comune di Casalborgone (TO). La raccolta dei piselli in questa zona  avviene da fine aprile a fine giugno.




Vi aspettiamo a maggio con una nuova interessante uscita di ricette del nostro territorio

Ricetta dal Piemonte

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